mercoledì 25 novembre 2009
Il Conflitto di Riconoscimento
14:07 | Pubblicato da
Shahruz Rouholfada
Molti conoscono il termine, ma che cosa voglia dire nella pratica non ne hanno proprio idea.
A volte incontrate qualcuno per strada e lo 'riconoscente', cioè avete identificato che si tratta di quel vostro amico proprio perchè riuscite a distinguerne degli aspetti precisi, delle qualità peculiari.
Il Riconoscimento è uno dei nostri bisogni fondamentali, anche se può sembrare qualcosa di superfluo o un segnale di immaturità caratteriale, in realtà non per affatto così.
Essere riconosciuti implica di essere visti, di essere 'significati' e dunque collocati nel giusto posto all'interno del branco.
Ecco perchè è un bisogno fondamentale: tutti occupiamo un nostro posto, o meglio ne avremmo diritto, ma non sempre riusciamo a comprenderlo.
Il fatto stesso che voi esistiate implica che siete nati da un atto d'amore dei vostri genitori; anche se non si tratta dell'amore romantico, è comunque un gesto di attrazione tra due individui e questo è il manifestato dell'energia dell'amore.
L'Amore è in primo luogo Attrazione, a qualsiasi livello parliate: due atomi che stanno insieme lo fanno perchè esiste un'elettronegatività che li lega, ma questa forza non è altro che la trasposizione dell'Amore tra due elementi fisici.
Perchè è così importante essere riconosciuti?
Non si tratta di essere notati, quello può avvenire in seguito; parliamo proprio del riconoscimento all'inizio della vita.
Alla nascita, il Padre vede il proprio figlio ed è il primo impatto diretto che ha con lui. Siccome il figlio era nel ventre della madre, il Padre non sa chi sia questo bambino; per tenerlo come suo deve compiere un gesto di Riconoscimento.
Il padre deve riconoscere come suo quel bambino e solo allora diventerà suo figlio. Nei tempi antichi, il bambino veniva lasciato ai piedi del padre, sul terreno; a quel punto l'uomo poteva prenderlo e sollevarlo al cielo riconoscendolo, oppure poteva rifiutarlo e destinarlo ad una sorte terribile.
Chi non veniva riconosciuto dal Padre non aveva uno status, nè una condizione di sopravvivenza favorevole; qualcuno poteva essere venduto come schiavo o persino gettato da una rupe.
In alcuni paesi arabi, in epoche precedenti all'Islam, era usanza lasciare le donne in recinti come bestie o seppellire vive le figlie femmine indesiderate.
Questi sono esempi estremi di tradizioni passate in cui i figli non venivano riconosciuti.
Se avete seguito il discorso con attenzione, avrete capito che il riconoscimento attiene alla propria sopravvivenza, mentre il mancato riconoscimento equivale in molti casi alla morte.
Poichè stiamo parlando di tradizioni di pochi secoli fa', si può comprendere quanto sia viva la paura del mancato riconoscimento paterno nelle nostre memorie cellulari.
Dunque è plausibile che per noi sia un bisogno assolutamente fondamentale.
Essere riconosciuti vuol dire essere protetti ed allevati; vuol dire essere visti per quello che siamo con le nostre caratteristiche.
Al giorno d'oggi è ancora frequente, nella maggioranza dei casi, che un figlio non sia riconosciuto dal padre a diversi livelli.
C'è chi non conferisce al figlio il proprio cognome e che non se ne occupa materialmente; c'è chi scappa senza lasciare traccia alla madre, abbandonandola; c'è chi se ne occupa ma nel fondo del suo cuore non apprezza quel figlio o quella figlia; e c'è chi invece rifiuta il fatto che il bambino sia discendente della famiglia della moglie che non tollera.
Il Riconoscimento è qualcosa di totale, o c'è o non c'è; tuttavia gli esempi sopra menzionati fanno rendere conto di come siano molteplici i casi in cui un bambino non sia riconosciuto, o perchè non è come lo si desiderava o perchè magari non è proprio figlio biologicamente di quel padre.
I problemi di chi non è stato riconosciuto sono di dover trovare un modo per sopravvivere ugualmente. Il pericolo è di essere abbandonati o rigettati dal clan familiare ed essere in balia di pericoli ed insidie di ogni genere.
Per questo il cervello biologico ha elaborato delle soluzioni di emergenza.
Sapendo di non aver ottenuto ciò di cui aveva bisogno dal proprio genitore, ha iniziato ad applicare un programma speciale comportamentale.
La persona che non è stata riconosciuta cadrà nella 'domanda infinita', cioè sarà costantemente affamata di riconoscimento (in questo caso) e lo chiederà a tutti.
La differenza tra un bisogno e la domanda infinita è che la prima trova soddisfazione temporanea: per esempio se avete fame, una volta mangiato resterete sazi per alcune ore ed in seguito avrete di nuovo fame, ma nel frattempo proverete un senso di liberazione e gratificazione.
La persona preda della domanda infinita invece, non si sazia mai. Una volta che ha ottenuto del riconoscimento da qualcuno, deve subito averne dell'altro; è come una droga dall'effetto molto ridotto nel tempo.
Chi cerca riconoscimento è in un conflitto importante che sarà tanto evidente quanto sarà grande il suo bisogno di essere riconosciuto dal padre.
Tutto questo si traduce in comportamenti e scelte di vita particolare.
Un personaggio famoso come un attore o un politico importante, un imprenditore sempre sulla copertine dei giornali, sono ottimi esempi di persone non riconosciute.
A causa di questa mancanza da bambini, hanno trovato le strutture mentali necessarie per emergere e diventare volti noti, in modo da essere riconosciuti dal pubblico.
Chi ha lo stesso talento ma è meno conosciuto, differisce non in bravura ma nel bisogno di essere in mostra. Perchè è chiaro che più qualcuno sarà in vista e più probabilità ci saranno che il padre lo veda e una buona volta lo riconosca come figlio.
Se una persona risolvesse questo conflitto, potrebbe persino rinunciare a quella carriera per dedicarsi ad altro.
E' l'esempio di persone come Carla Bruni o simili: chi non riesce ad avere la notorietà necessaria farà in modo di incrociare la strada di persone con i conflitti complementari.
Poichè questa persona non si sentiva riconosciuta in Italia, ha preso le distanze dal suo paese ed è finita in Francia diventando la first lady francese. Di fatto ha acquisito riconoscimento indirettamente, sposando una persona di prestigio.
Perchè se voi state con qualcuno di molto importante significa che siete automaticamente molto importanti anche voi.
Altre persone amano esibire le loro carte migliori: una bella automobile, una bella fidanzata, conoscenze di alto livello, titoli nobiliari (sebbene siano nobili decaduti). Lo scopo è farsi riconoscere; possiamo chiamarla vanità, ma il bisogno di fondo è farsi 'vedere' per farsi trovare.
Anche in questo caso esistono delle marche prestigiose che indicano conflitti di riconoscimento. Basti pensare alle moto Ducati; alla birra Corona; gli occhiali Police.
Tutto ciò che attiene ai titoli, al Nome ed alla autorità, attiene al riconoscimento.
Nei simbolismi abbiamo il 5, il Papa dei Tarocchi Marsigliesi.
Tutte le volte che trovate dei 5 sapete che si tratta inconsciamente di una manifestazione del vostro conflitto di riconoscimento; ad esempio avete una maglietta col numero 5, oppure abitate al numero civico 5 e così via.
Il problema è che non siamo abituati a considerare i nostri atteggiamenti e non ci rendiamo conto di quante azioni siano conseguenze del bisogno di essere riconosciuti e del prezzo che paghiamo ogni volta.
Nei prossimi giorni parlaremo dell'accettazione e di come trattare la domanda infinita limitandola e poi risolvendola.
foto di freedigital
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