lunedì 11 gennaio 2010

Le Costellazioni Familiari di Hellinger

costellazioni-familiariAvete presente le difficoltà di chi si accinge a descrivere ad un amico qualcosa di mai visto prima?

Questo è ciò che provo all'idea di parlare sulla tecnica di Bert Hellinger, le Costellazioni Familiari.

L'argomento è quanto mai ricco. Sono disponibili numerosi libri sul tema; esistono migliaia di terapeuti e seminari nel mondo, eppure molti non ne hanno ancora mai sentito parlare.

Più brevemente, quella di Hellinger è una nuova forma terapeutica...


bersaglio di critiche da parte di oppositori interessati, sostenuto genuinamente da persone di ogni estrazione sociale e culturale per la sua efficacia.

Ciò che caratterizza le Costellazioni Familiari è il fatto di mettere tutti allo stesso livello, senza pregiudizi.

All'interno di un seminario troverete il medico seduto di fianco al macellaio, la maestra con il contadino, il giovane vicino al nonno e così via. Accomunati dallo spirito di voler mettere in ordine una dinamica all'interno della propria famiglia.

Le origini di Hellinger sono variegate: nasce nel 1925, comincia a studiare da psicoanalista alla fine degli anni sessanta subito dopo aver abbandonato il sacerdozio. Precedentemente era appunto missionario in Sudafrica. Andò in America per imparare la terapia primaria di Arthur Janov; infine si dedica all'analisi transazionale, analisi familiare e alla Programmazione Neuro Linguistica.

Il risultato di questo percorso formativo sarà lo sviluppo di una tecnica personale il cui obiettivo è mettere ordine nelle dinamiche familiari.
Grazie ad anni di esperienza e decine di migliaia di casi, Hellinger ha individuato alcune norme generali attraverso le quali si esprimono i rapporti in famiglia per un sano equilibrio.

Come si struttura?Il terapeuta, o costellatore, raccoglie in una sala un numero variabile di partecipanti; l'deale sarebbe raggiungere un numero superiore alla ventina ma c'è anche chi lavora con poche persone.

Le persone a turno prendono la parola, sedendosi a fianco al costellatore che li ascolta nel loro problema.
E' possibile partire da qualsiasi direzione: c'è chi interviene parlando di un disagio amoroso; chi ha problemi di salute; alcuni hanno un dramma familiare irrisolto; altri hanno difficoltà coi propri figli. Qualsiasi tipologia di problema può essere presa in considerazione come spunto da cui partire e come frutto di una dinamica familiare scorretta.

A quel punto si prendono in considerazione quali siano i personaggi più influenti nella storia della persona e si chiede di metterli in scena nella stanza.

Per farlo, il costellatore chiederà al richiedente di scegliere tra il pubblico alcuni individui particolarmente affini agli originali.

Se ad esempio, la scena prevede di rappresentare la propria famiglia d'origine con padre, madre due fratelli ed una sorella (e voi stessi inclusi), il partecipante sceglierà tra i presente altrettante persone che secondo lui, a pelle, rievocano i componenti originali della famiglia.

Questo significa che durante le costellazioni, per lavorare è necessario sia l'intervento del terapeuta che l'aiuto degli altri partecipanti dall'inizio alla fine del seminario. Se le persone che hanno appena concluso se ne andassero a casa, lascerebbero soli coloro che devono ancora lavorare su se stessi.

Una volta in scena, i personaggi vengono disposti in sala dal richiedente, secondo l'ordine che rispecchi maggiormente la sua immagine mentale della situazione.

Qui cominciano ad emergere le prime informazioni utili terapeuticamente parlando.
Infatti l'immagine della persona rispecchia anche le sue storture ed in alcuni casi sono evidenti alla vista.

Se ad esempio vedete che il padre è molto lontano dalla madre, ciò indica quantomeno un rapporto molto freddo tra i due genitori, che dovrebbero invece essere insieme se tra loro vi è una relazione forte.

Alcuni personaggi sono alleati contro altri membri della famiglia, dei fratelli o uno dei genitori a volte sono esclusi e ben distanziati dal sistema familiare, altri sono del tutto omessi (fratelli morti, antenati che hanno suscitato polemica o scandali).

Tuttavia durante la costellazione si hanno accesso ad almeno due fonti di informazione:
la prima sono le dinamiche visibili ad occhio nudo;
la seconda fonte è costituita dalle sensazioni dei presenti.

Per un motivo ancora non spiegabile in maniera schiacciante, le persone che vengono scelte a rappresentare a qualcuno a loro estraneo, ammettono tutte di percepire delle sensazioni non loro.

Alcuni sentono collera, altri freddezza, altri calore in relazione ad altri personaggi rappresentati; talvolta c'è disagio, vicinanza, paura, repulsione, rifiuto e così via. In molte circostanze le persone avvertono anche dei disturbi fisici che non erano presenti prima della terapia pochi minuti prima.

Ciò che è risultato evidente a seguito di rapide verifiche è che le sensazioni percepite dai partecipanti in scena siano estremamente fedeli a quelle delle persone che stanno rappresentando e che sono a loro sconosciute.
Spesso il terapeuta non permette di anticipare fatti troppo personali al pubblico, in modo di non influenzare le percezioni dei rappresentanti in scena che altrimenti finirebbero per lasciarsi influenzare dal racconto e cambiare artificiosamente le loro percezioni.

E' il richiedente che di volta in volta conferma elementi e dettagli venuti a galla dalla rappresentazione. Esempio uno comincia ad avere fastidi alla gamba destra così forti da doversi sedere, a quel punto capita che il richiedente confermi "Sì, è mio nonno che ha perso la gamba in guerra e ora non cammina più neanche con le stampelle".

Lo scopo di questa terapia
E' sostituire l'immagine strutturale che si ha della propria famiglia, in quanto distorta a causa dei traumi accumulati negli anni o nelle generazioni passate.

E' senz'altro un'immagine o un sistema che si è rivelato utile nel tempo perchè ha permesso di sopravvivere, ma è anche la principale causa di sofferenze di chi vive all'interno del sistema stesso.

Col tempo molti si sono ammalati, sono morti, hanno vissuto infermità e sono stati infelici, perchè hanno cercato di compiacere questo modello familiare senza sapere come raddrizzarlo, con tutte le conseguenze del caso.

La costellazione ha la possibilità di trasformare il modello di partenza, messo in scena dal richiedente all'inizio, con un modello che mantenga gli stessi elementi ma distribuiti in modo differente e più equilibrato per tutti.

E' come se ci fosse una persona che ha imparato a camminare sulle mani. Di certo saprebbe camminare per qualche passo, magari sarebbe anche molto allenato, ma il risultato sarebbe molto più carente di uno che cammini normalmente senza allenamenti particolari.

Se fosse un esempio di costellazione, costui verrebbe istruito a capovolgersi di 180 gradi e a camminare coi piedi, mantenendo il suo stesso corpo, solo utilizzandolo in modo più naturale.

La soluzione nelle costellazioni è vivere la famiglia utilizzando le sue regole naturali, per fare meno fatica inutile ed ottenere più libertà e leggerezza.

Alcune di queste regole le vedremo più avanti.

Ciò che mi preme dire è che sentendo le sensazioni dei rappresentanti di una famiglia è possibile modificare i legami tra i membri di una famiglia ed osservare come sarebbe l'immagine corretta ottenendo il rilassamento e la soddisfazione di tutti i presenti.

Ad esempio, se un figlio si è intromesso nel rapporto tra i due genitori, sarà in mezzo a loro nella scena, ma questo è anche fonte di disagio per il figlio che va a sostituirsi ad un padre come partner della madre.

Mentre per lui sarebbe molto più soddisfacente vedersi al fianco della madre con la madre a contatto del padre. L'evoluzione di questo schema è che il figlio col tempo si può staccare del tutto dai genitori ed andarsene di casa per una nuova vita, se invece è in mezzo a loro non potrà farlo e ne soffrirà nella vita reale.

Una volta trovata la configurazione familiare risolutiva, l'immagine appena trovata andrà a sostituirsi nella mente del richiedente che comincerà ad innescare le prime trasformazioni in lui.

Col tempo queste trasformazioni andranno ad influire nella sua vita e nel suo modo di vedere i propri rapporti in famiglia. Il risultato sarà che la famiglia assumerà gradatamente quelle caratteristiche viste in scena durante la costellazione perchè ormai il partecipante è diventato una forza attiva e trasforma di conseguenza tutti gli altri.

Un riscontro statistico
In questo genere di attività l'unico modo per dimostrare un'attendibilità del lavoro è tramite resoconto personale di chi vi ha partecipato.

Le costellazioni si sono diffuse e si stanno diffondendo ancora a macchia d'olio nel mondo, con notevole successo sia di risultati che di gradimento del pubblico.

Tra le altre cose esiste anche uno studio, proveniente dalla tesi di laurea di Gert Hopper: dopo una costellazione avvenuta con 86 partecipanti, ne ha verificato gli effetti dopo 4 mesi.

L'85,19% dei partecipanti ha valutato quanto è emerso esatto; il 72,84% ha riferito di aver acquisito forza da questa esperienza; l'80,25% ritiene che siano state chiarificatrici e circa la metà ha riscontrato effetti positivi all'interno della famiglia.

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