giovedì 19 agosto 2010

Come Rispettare Noi Stessi nel Gruppo - Diritti e Doveri reciproci

I rapporti sociali sono caratterizzati da un insieme di regole, il cui scopo è rendere sostenibile la convivenza di persone con esigenze differenti tra loro.

Non sempre ciò che vogliamo è possibile, esistono casi in cui i nostri desideri minano la libertà degli altri membri del clan.

Per questo, nel corso del tempo, sono state inserite delle norme sociali sia a livello collettivo che all'interno dei nuclei più piccoli e della famiglia di appartenenza.

Se il vostro livello di considerazione è diverso da quello altrui, sorgeranno dei conflitti sociali in cui il grado di sostenibilità sarà compromesso.

Alla base di tutto c'è la necessità di soddisfare dei bisogni primari, come: mangiare, dormire, avere un territorio, un gruppo di appartenenza, la riproduzione e la protezione.

Per ovvie ragioni, raggiungere questi obiettivi è più semplice se si hanno a disposizione dei collaboratori. In altre parole, possiamo ottenere molto di più dalla vita se riusciamo a garantirci il sostegno di altre persone.

Questo meccanismo ha un prezzo. Per assicurarci l'aiuto del gruppo dobbiamo corrispondere un compenso equo ai nostri compagni.

La difficoltà consiste nel saper organizzare i propri bisogni e strategie adatte al loro conseguimento.

Ovviamente dovremo prima imparare come aggirare il 'Principio di Piacere'.

Il Principio di Piacere si fonda sul desiderio di soddisfare i nostri istinti in maniera immediata, senza curarci del fatto che non ne siamo in grado, o tralasciando le conseguenze di ciò che esso comporterebbe.

Per fare un esempio, l'istinto primordiale di un uomo potrebbe essere quello di far sua la prima donna che gli si para davanti, semplicemente perchè ciò esaudirebbe un suo desiderio.

Se facesse ciò, per via del suo piacere, andrebbe contro notevoli conseguenza; magari questa donna è già impegnata con un altro uomo, e magari quest'uomo è molto più robusto fisicamente del primo.

Il principio di piacere ci guida verso ciò di cui abbiamo bisogno per sopravvivere, ma non è uno stratega, è come un bambino, vuole e basta.

A venirci in aiuto, a questo punto è il 'Principio di Realtà', cioè la consapevolezza che nella vita è necessario scendere a compromessi e talvolta rimandare un piacere immediato per conseguire condizioni migliori per il nostro stesso futuro in altro modo.

Da un punto di vista spirituale si entra nell'ottica del Sacrificio (da 'rendere sacro'), ovvero si rinuncia inizialmente a qualcosa di importante per ottenere un beneficio superiore in un secondo momento.

Il Sacrificio è la base dei meccanismi che sostengono le relazioni di branco; pagando un prezzo di sottomissione dei nostri desideri, otteniamo in cambio la garanzia di un livello medio superiore di sopravvivenza.

Mangiare molto oggi e da soli per poi fare la fame, è meno favorevole che avere la certezza di mangiare poco ogni giorno in compagnia. Questo è solo un banale esempio; sarà compito del gruppo elaborare nuovi modelli per innalzare il proprio tenore di vita nel futuro.

Col tempo ci si accorge che l'unione fa la forza e vivere in branco, molto presto diventa più soddisfacente che farne a meno. Una volta che il gruppo impara ad organizzarsi, tutti i bisogni vengono garantiti ad un grado un tempo inimmaginabile.

A questo punto esaminiamo i 3 modi di vivere le regole nel branco.

Solo uno di questi corrisponde ad uno stile di convivenza sano ed accettabile, gli altri rappresentano degli squilibri, sintomo di un gruppo che non avrà un grande futuro davanti.

1) Le Regole valgono solo per chi le Enuncia

Questo è un sistema conflittuale; significa che le persone tendono a non aver rispetto per le minoranze e chiunque viene percepito come debole non gode dello stesso Status dei membri più prepotenti del clan.

La persona che si attiene alle leggi di 'buon senso' del clan, vive nell'illusione che anche gli altri un giorno si atterranno a quello che doveva essere un programma condiviso. In realtà costui verrà visto come un poveretto e verrà sfruttato dagli altri, tanto sarà il suo sogno infranto a garantire ai dominatori continui soprusi.

E' un po' come si vi trovaste a giocare a carte con gli amici e vi accorgeste di perdere troppo spesso; ad un tratto vi rendete conto che a vincere sono sempre coloro che imbrogliavano e voi non lo potete fare perchè l'onestà è un valore che vi hanno sempre insegnato, ma a loro non interessa.

In questa situazione c'è un errore di fondo.
La percezione è che il gruppo non rispetti le regole, in realtà siete voi gli unici a credere in regole completamente diverse.

La soluzione è prendere atto della diversità di vedute e cambiare gruppo, perchè siete voi gli unici a non c'entrare nulla con loro, non sono gli altri ad aver torto. Siete disadattati in quell'ambiente e di conseguenza non vi rispettate se rimanete lì.

2) Le Regole valgono solo per gli Altri

Qui la polarità conflittuale è estremamente opposta. State vivendo in un gruppo in cui vengono proclamate delle leggi dalle sfere alte, ma di fatto non vengono mai rispettate dall'individuo di maggior potere.

E' un sistema dittatoriale, vi accorgete che le regole esistono e non esistono perchè se la persona di maggior influenza decidesse di non rispettarle, di cambiare idea, lo farebbe senza pensarci un secondo e voi dovreste sottomettervi.

L'illusione è che si sia tutti d'accordo, mentre si è burattini di qualcuno.

Può essere ad esempio il caso delle Nazioni Unite dove c'è un paese che ha diritto di veto e non paga neanche le tasse annuali ed agisce in pieno disaccordo con l'organizzazione se gli aggrada.

Può essere il caso di alcune aziende che hanno il monopolio ma solo perchè infrangono palesemente le regole di mercato e le multe non limiteranno mai la loro posizione di dominanza.

Il vantaggio delle persone che trasgrediscono in questo modo è dovuto al fatto che non giocano con gli stessi strumenti degli altri, loro imbrogliano e vincono perchè non si moderano, mentre voi rispettate gli accordi e vi fate scrupoli, loro fanno a meno e vi sovrastano. Non è un segno di forza, è semplicemente prepotenza, quella stessa prepotenza che a livello silenzioso era stata messa al bando.

Se siete in un gruppo simile ed accettate le prepotenze, non vi state rispettando, ma se state lì dentro è solo perchè avete paura di essere buttati fuori. A dire il vero potreste diventare voi stessi capi di quei branchi, al prezzo di diventare prepotenti quanto loro, e sareste ugualmente in un conflitto irrisolto.

3) Le Regole sono uguali sia per chi le dice che per chi le riceve

La persona che dichiara di credere in determinati valori, si attiene ad essi, come un vero filosofo di vita. In questo caso sarà un appartenente al gruppo sincero ed affidabile, onesto.

Non importa quali siano i valori, ciò che interessa è che siano coerenti e rispettati, sapete di poterci contare. Spesso sono regole non scritte proprio per l'estrema efficienza del sistema.

Se dico A, saprete che sarà A e non B alle vostre spalle.

Questo garantisce un livello di rilassamento notevoli, che in un ambiente sottomesso o dittatoriale non potrete mai raggiungere.

Colui che è coerente con le proprie idee e le rispetta con le sue azioni, diventa simbolo di forza nel clan e garanzia di sopravvivenza del gruppo stesso, perchè è un piacere vivere in un ambiente caratterizzato da trasparenza e 'stabilità'.

Che si tratti di un nucleo familiare, che si parli di amicizie, di relazione di coppia, di ambiente lavorativo, sociale, di politica, religione od economia, i meccanismi sono gli stessi.

Il rispetto di noi stessi denuncia gli abusi e l'incoerenza, mentre la paura di essere cacciati stimola l'accettazione di situazioni spiacevoli al limite della dittatura.

Se la paura è perdere il gruppo, sappiate che esistono altrettanti clan composti da persone molto simili a voi che non vedono l'ora di ricongiungersi con i loro spiriti affini.

Non c'è rischio nel perdere qualcosa che non funziona, c'è solo la certezza di migliorare.


foto di freedigital

2 commenti:

Liliana ha detto...

Per favore aggiungi il cerca parole, senza è difficile da consultare.
Grazie.

Shahruz Rouholfada ha detto...

Grazie a te per la segnalazione,
faremo il possibile per migliorare ulteriormente il servizio:)

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